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Viaggio nelle terre del Ruchè

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Viaggio nelle terre del Ruchè

Il Monferrato è una terra ancora da scoprire. Per anni fuori dalle rotte turistiche, è stata meta di razzie enoiche per chi, dalle regioni limitrofe, giungeva a “saccheggiare” i meravigliosi vini qui prodotti, ad un prezzo decisamente più abbordabile rispetto alle vicine Langhe.

Oggi, il Monferrato sta riscoprendo la sua vocazione turistica, complici le meravigliose colline, i boschi incontaminati (che avanzano anziché diminuire come in altre zone), la straordinaria vivacità culturale e l’eccezionale enogastronomia, che ha qualcosa di antico e autentico, ancora preservato da certe tendenze omologanti.

Partendo da Castagnole Monferrato, vi suggeriamo alcune imperdibili mete per un soggiorno nelle terre del Ruchè – cuore del Basso Monferrato – che sapranno incantarvi come pochi posti al mondo.

CASTAGNOLE MONFERRATO

Castagnole monferrato

«Se a Castagnole Monferrato qualcuno vi offre il Ruchè è perché ha piacere di Voi». Si legge così all’ingresso della capitale del Ruchè, il vino simbolo di queste zone. È a Castagnole che il Ruchè è stato salvato e ha conquistato il mondo. Un bicchiere è dunque d’obbligo, così come una visita alle nostre cantine. Castagnole è anche un borgo storico. Non perdetevi il castello, le cui mura creano un ricetto medioevale (una zona elevata e fortificata) di ineguagliabile fascino, con mattoni a vista e portali gotici; la chiesa parrocchiale dedicata a San Martino e La Tenuta La Mercantile, che ospita eventi culturali e – durante il secondo weekend di Maggio, la Festa del Ruchè.

PORTACOMARO

Portacomaro

A 10 minuti da Castagnole, un altro borgo medioevale vi aspetta. È Portacomaro, luogo natale della famiglia Bergoglio, quella di Papa Francesco. Anche Portacomaro è dominata dal suo ricetto medioevale contraddistinto da ampie mura e risalente al X°-XI° sec. Sulla piazza superiore si affacciano la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo ed il Municipio.  Poco distante sulla Via Degiani da visitare la chiesa romanica di San Pietro (XI sec) con la bella facciata a capanna in mattoni e arenaria. Curiosità: il nome Portacomaro deriverebbe dalla porta medioevale dove si riunivano a chiacchierare le donne dopo la recita dei vespri. Di qui il nome di “Porta delle comari”, contratto in “Portacomaro”.

MONTEMAGNO

Montemagno

Cinque chilometri a nord di Castagnole, sorge Montemagno. Il paese è sorvegliato dall’imponente castello eretto nel X secolo sul colle sovrastante le valli del rio Gaminella e del torrente Grana. Nel centro storico particolarmente interessante è la barocca Chiesa Parrocchiale (XVIII secolo) a cui si accede da una monumentale scalea a tre terrazze dal grande impatto scenografico. La Chiesa custodisce pregevoli arredi e conserva una preziosa tela di Pier Francesco Guala, celebre pittore del ‘700.

GRANA

Grana

Il paese è situato sulla cima di un colle alla destra del torrente Grana, di cui porta il nome. Salite fino alla Parrocchiale barocca dedicata all’Assunta, godrete di una vista senza pari sul Monferrato Astigiano fino alle Alpi. Grana è celebre per le sue specialità gastronomiche: lo stufato d’asino e il caratteristico “oubià” composto da una cialda friabile. I piatti tipici di Montemagno possono essere gustati in primavera e in autunno durante i Weekend Gastronomici organizzati dalla Proloco.