Montalbera, l’Intelligenza Artificiale entra in vigna senza sostituire l’uomo
In un’intervista pubblicata daLa Stampa, Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera, racconta come l’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie stiano trasformando il modo di lavorare in vigna e in cantina.
Droni, sensori e sistemi di raccolta e analisi dei dati permettono oggi di monitorare con maggiore precisione lo stato delle viti, individuare situazioni di stress idrico e valutare più tempestivamente il rischio di alcune malattie. Anche in cantina la tecnologia può offrire un supporto importante nel controllo dei processi e delle fermentazioni.
«L’Intelligenza Artificiale non distruggerà i lavori del vino, semmai già adesso li sta gradualmente trasformando, in meglio», spiega Morando. Una trasformazione che, però, non significa sostituire le competenze e l’esperienza di chi ogni giorno vive il vigneto. «Poi però è sempre l’essere umano che prende la decisione finale».
Per Montalbera, infatti, il futuro della viticoltura non è una vigna completamente automatizzata, ma un ambiente nel quale chi la coltiva dispone di più strumenti per comprendere ciò che accade e, di conseguenza, può intervenire in modo più preciso e consapevole. «Un vigneto nel quale chi lo coltiva avrà molti più strumenti per sapere ciò che sta accadendo e, forse, per intervenire meno e meglio».
Tecnologia e innovazione diventano così alleate della sostenibilità e della qualità, senza perdere ciò che rende unico il mondo del vino: il rapporto tra persone, territorio ed esperienza. Perché, come sottolinea Franco Morando nell’intervista aLa Stampa, «l’intelligenza artificiale non può sostituire la passione umana».