
VINO: FRANCO MORANDO (TENUTA MONTALBERA), 'VENDEMMIA NOTTURNA ANTICIPATA PER PRESERVARE QUALITA’. SARA’ GRANDISSIMA ANNATA NONOSTANTE CALDO ESTREMO’
Montalbera (Asti), lunedì 7 settembre 2026 - Ieri notte presso la tenuta Montalbera di proprietà della Famiglia Morando a Castagnole Monferrato, si è tenuta l’ormai tradizionale vendemmia notturna del Ruchè, che quest’anno è stata decisamente anticipata rispetto alle scorse annate.
“Ogni vendemmia racconta un anno di lavoro, ma è la notte a custodirne il momento più prezioso. Nelle ore più fresche raccogliamo uve che conservano profumi e carattere: una scelta che unisce esperienza, rispetto della natura e delle persone, e ricerca della qualità.” ha commentato l’imprenditore Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera, tenuta vinicola piemontese che si estende fra i territori del Monferrato e della Langa.
Quando il tramonto lascia spazio alle prime stelle, i filari si animano. È il tempo della raccolta, del lavoro silenzioso e dei gesti tramandati che, anno dopo anno, custodiscono l’identità di una famiglia e di un territorio. La Vendemmia Notturna è infatti un rito che celebra il legame tra uomo, vite e natura.
Protagonista della serata è stato il vitigno rosso Ruchè “Il Fondatore” Riserva DOCG, vino simbolo della storia, della visione e dell’identità della cantina, vendemmiato nelle ore più fresche per conservarne al meglio l’integrità.
L’edizione 2026 assume un significato particolare: le elevate temperature estive hanno portato ad anticipare la raccolta per tutelare l’integrità delle uve, valorizzarne il patrimonio aromatico e assicurarne il conferimento in cantina nelle migliori condizioni qualitative.
«Il caldo estremo ha anticipato anche qui in Monferrato la maturazione delle uve e ha portato l’inizio della vendemmia delle varietà bianche ma anche rosse già nelle prima metà di agosto. È stata decisiva la gestione del vigneto e la scelta del momento esatto della raccolta. A causa di questo caldo torrido, che non si registrava forse dall'anno 2003, con i nostri enologi ed agronomi abbiamo valutato di iniziare la raccolta anche delle uve rosse già dalla prima metà di agosto. Con il perdurare del caldo, abbiamo inoltre optato di vendemmiare in notturna anche il nostro amato Ruchè, per preservarne al meglio l’integrità. Non era mai capitato». Lo dice Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera, tenuta vinicola piemontese che si estende fra i territori del Monferrato e della Langa. «Questo comporta un'interpretazione importante e molto severa, quasi didattica, anche da un punto di vista agronomico - continua Franco Morando - Eventuali leggere piogge, dopo una fase di caldo così intenso, potrebbero riattivare l'attività fisiologica della vite e favorire un'ulteriore accelerazione della maturazione delle uve. Il caldo non significa necessariamente perdita di qualità, ma implica una maggiore attenzione e una gestione più accurata da parte del produttore, che deve evitare di portare in cantina uve eccessivamente mature o compromesse dall'esposizione prolungata alle alte temperature. La capacità del produttore è quella di valutare attentamente il momento e il giorno specifico della raccolta, interpretando con precisione l'evoluzione della maturazione. Penso che sarà comunque una grandissima annata», conclude Franco Morando.